Ditegli sempre di sì


ditegli-sempre-di-siMichele Murri viene reinserito nella vita sociale, dopo un anno di manicomio, da uno psichiatra ottimista e fiducioso delle sue capacità di recupero. L’uomo è tranquillo, socievole e cortese. All’apparenza è un individuo normale e molto giudizioso. Ma la sua follia è sottile e consiste, essenzialmente, nel confondere i suoi desideri con la realtà, con tutte le conseguenze immaginabili in casi del genere.Alla base del comportamento del protagonista c’è, soprattutto, la volontà di dare alle parole ed ai fatti che gli accadono intorno il sapore della verità ad ogni costo. Michele non accetta sotterfugi e/o significati diversi dai sentimenti e così diventa “il giustiziere” delle nevrosi di quanti lo circondano, in un susseguirsi di malintesi che lo fanno sembrare saggio, mentre diventa addirittura pericoloso quando si appresta ad effettuare drastiche cure risolutive, tanto da dover esser fatto rientrare al più presto in manicomio.